Bambino – 0/11 anni
Il lavoro ad orientamento psicoanalitico con i bambini
Il lavoro con un bambino parte dalla comprensione della sua storia, della sua vita emotiva e del contesto relazionale in cui sta crescendo. Prima di definire un eventuale percorso terapeutico viene quindi proposta una fase iniziale di consultazione, che permette di conoscere il bambino e di comprendere più approfonditamente le difficoltà che hanno portato i genitori a chiedere aiuto.
Il mio orientamento è psicoanalitico e pone particolare attenzione al mondo interno del bambino e al modo in cui le sue esperienze emotive prendono forma nelle relazioni, nel comportamento e nel gioco.

La fase di consultazione
La consultazione si articola generalmente in alcuni incontri:
- un primo colloquio con i genitori, dedicato alla storia del bambino, dalla gravidanza alle tappe dello sviluppo, fino alle difficoltà presenti nel momento della consultazione;
- alcuni incontri individuali con il bambino, attraverso il gioco e la relazione con il terapeuta;
- un colloquio conclusivo con i genitori, nel quale vengono condivise le principali osservazioni emerse e viene valutato quale intervento possa essere più indicato.
Il numero degli incontri può variare in relazione all’età del bambino e alla situazione specifica.
Il gioco e il mondo interno del bambino
Nel lavoro psicoanalitico con i bambini, il gioco rappresenta una modalità privilegiata attraverso cui il bambino comunica e rende visibile il proprio mondo interno. Attraverso il gioco il bambino può esprimere emozioni, fantasie, paure e conflitti che non sempre riesce ancora a riconoscere o comunicare attraverso le parole. Durante gli incontri viene quindi osservato il modo in cui il bambino utilizza il gioco, come entra in relazione con il terapeuta e come costruisce la relazione nel corso degli incontri. Questi elementi permettono di comprendere più profondamente la sua esperienza emotiva e le eventuali difficoltà che possono riguardare la crescita, le relazioni familiari, la separazione, la scuola o il rapporto con i coetanei.
Quando può essere utile una consultazione
Una consultazione può essere indicata quando un bambino manifesta difficoltà emotive o relazionali, ad esempio:
- ansia e paure;
- comportamenti oppositivi e provocatori;
- disturbi alimentari;
- difficoltà nella regolazione delle emozioni;
- difficoltà scolastiche;
- difficoltà nelle relazioni con i coetanei;
- manifestazioni psicosomatiche;
- cambiamenti nel comportamento;
- difficoltà legate a momenti di cambiamento o a eventi della vita familiare.
- Disturbi psicosomatici
- Ansia scolare
- Ansia da separazione
- Spettro autistico
- Regolazione delle emozioni
- Disturbi dell’apprendimento
- Socializzazione con i pari
Anche quando il disagio si manifesta attraverso un comportamento o un sintomo, è importante comprenderne il significato all’interno della storia del bambino e delle sue relazioni.
Il lavoro con i genitori
Il lavoro con il bambino comprende anche uno spazio di confronto con i genitori. Gli incontri con i genitori permettono di approfondire ciò che sta accadendo e di riflettere insieme sulle esperienze emotive del bambino e sulle modalità attraverso cui accompagnarlo nelle sue difficoltà. In alcuni casi può essere indicato affiancare al lavoro con il bambino incontri di sostegno psicologico o di consultazione con i genitori. L’obiettivo non è attribuire responsabilità, ma aiutare i genitori a comprendere meglio ciò che il bambino sta vivendo e a trovare modalità di relazione che possano sostenerne la crescita.
Dopo la consultazione
Al termine della consultazione viene condivisa con i genitori una valutazione della situazione e viene individuato il percorso più indicato.
A seconda delle esigenze del bambino e della famiglia, può essere proposta una psicoterapia psicoanalitica con il bambino, un percorso di sostegno psicologico oppure un lavoro rivolto prevalentemente ai genitori.
L’intervento viene quindi definito sulla base della situazione specifica, senza dare per scontato che ogni difficoltà richieda necessariamente una psicoterapia.
La consultazione rappresenta anche uno spazio per comprendere la domanda e valutare quale intervento sia più adeguato, anche attraverso un eventuale invio ad altri professionisti o servizi quando necessario.
Informazioni per i genitori
Per l’avvio di un percorso psicologico con un minore è necessario il consenso informato al trattamento da parte di entrambi i genitori o degli esercenti la responsabilità genitoriale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente
DOVE RICEVO
Pavia – Via Massacra 11
Milano – Piazza Santagostino
Pavia – Via Massacra 11
Presso Studio Privato
Milano – Piazza Santagostino
Presso Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia
Contatti
Per prenotare un appuntamento è possibile inviare una e-mail attraverso il form che segue o telefonare al numero 3487902169.
NOTA BENE i primi colloqui possono anche essere svolti anche attraverso Skype e altri programmi di videoconferenza.


